In questo articolo vediamo l’andamento dell’e-commerce nel 2020 in Italia. Di sicuro ricorderemo l’anno appena passato per la pandemia: l’emergenza sanitaria ci ha costretto a rimanere a casa, modificando perfino le nostre abitudini quotidiane. Ma proprio questo contesto ha permesso a molte persone, comprese quelle che prima non lo facevano, di usare dispositivi digitali per molte attività giornaliere.

Molti consumatori, non potendo acquistare nei punti di vendita fisici, si sono avvicinati agli acquisti on line per la prima volta. Per questo motivo, nel bel mezzo di una crisi mondiale, l’e-commerce è cresciuto e ha potuto far capire tutte le sue potenzialità. Il mercato on line nel 2020 è cresciuto del 26%, raggiungendo un valore complessivo di 22,7 miliardi di euro, quasi 5 in più del 2019. Ovviamente anche quest’anno, con il perdurare della pandemia, ci attendiamo un’ulteriore significativa crescita delle vendite on line.

E-commerce: i settori emergenti nel 2020

Durante il lockdown ed il conseguente isolamento forzato in casa, l’e-commerce è stato il principale mezzo per effettuare la spesa di beni di prima necessità e non solo. Tra i settori che maggiormente hanno benificiato di questo trend spiccano il Food&Grocery, cresciuto del 56%, l’arredamento con un aumento del 30% ed altri settori come il farmaceutico, quello del benessere e della bellezza oltre che a quello dei beni legati a sport e fitness.

I settori che già erano molto presenti nel mercato on line, hanno proseguito la loro crescita anche durante la pandemia, ma ad una media inferiore rispetto ai comparti emergenti. Ad esempio il settore informatico è crescituo del 18%, l’abbigliamento del 21% e l’editoria del 16%.

Crescita di acquisti da smartphone

Un’altra tendenza emersa nel 2020 è quella degli acquisti via smartphone. Il confinamento ha dato una forte accelerata a questa attività: il mobile commerce rappresenta il 56% degli acquisti totali on line: infatti lo shopping da smartphone nel 2020 ha raggiunto i 12,8 miliardi di euro, con una crescita del 42% rispetto all’anno scorso.

E-commerce: prospettive future

Osservando attentamente i dati, possiamo rilevare quanto il canale on line e quello fisico siano vicini e interscambiabili, soprattutto agli occhi dei consumtori. Di sicuro l’e-commerce è stato il principale canale di approvvigionamento dei consumi e svolgerà un ruolo fondamentale per la ripresa. Infatti nel solo 2020 si sono contati 2 milioni in più di consumatori online: le persone si fidano sempre di più del mezzo, delle piattaforme e dei pagamenti digitali. La digitalizzazione sarà indispensabile anche in futuro. In poche parole l’e-commerce ha rappresentato per anni un canale secondario, ma adesso è diventato un punto focale per la ripresa e dev’essere quindi fulcro delle strategie aziendali. Solo chi riuscirà a studiare, prevedere i bisogni dei consumatori e proporre soluzioni ottimali avrà successo.

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